Jurij Naghibin, nato a Mosca nel 1920, è scrittore e sceneggiatore cinematografico (premio oscar 1981 per Dersu Uzala, di Kurosawa); è il più famoso e discusso fra i rappresentanti di quella generazione di autori che si è affermata nell'ex Unione Sovietica dopo la seconda guerra mondiale. Ha pubblicato più di una quarantina di libri, molti tradotti in varie lingue. Appassionato conoscitore di pittura, ha scritto numerosi saggi su noti artisti, tra i quali Chagall e Tintoretto, pubblicati anche in Italia. Guardando gli originali lavori di Bianzan, amo assaporare quest'arte che, quasi fosse un'ameba, subisce continue trasformazioni; ma la mia preferenza è rivolta ai disegni, che trovo più vicini al mio pensiero. L'arte di Bianzan non si lascia sottoporre alle verifiche del realismo che pone l'immagine a confronto con la natura e, svelato il fine che l'artista si prefigge, è possibile concederle o negarle la nostra fiducia. Qui si deve accettare tutto come nella fede, anche se si sente il desiderio di comprendere le ragioni per cui attraggono le conturbanti deformi creature che animano queste opere e che posseggono una strana, quasi irritante, bellezza: sono esseri asessuati dai corpi possenti e immateriali, a volte otri e con sembianze umane persi in sogni pensosi, in dormiveglia popolati di fantasie opprimenti o in rassegnate sofferenze.